Fondo Ospedale Civile “S. Nicolò” di Levanto

Estremi cronologici: post 1890 – 1967 dic. 31
Consistenza: n. 1 busta e nn. 2 registri
Descrizione: Il fondo consiste in pochi documenti superstiti di una delle case più antiche dell’Istituto. Le prime tre suore vi furono mandate dalla stessa Fondatrice il 1° gennaio 1890 e la Cronaca redatta da p. Angelico da Sestri Ponente ofmcap reca scritto:
«Finalmente sul 1890 [le Terziarie] furono invitate ad assumere la direzione dell’Ospedale di Levanto aperto e arredato dalla Marchesa Tagliacarne».
La presenza delle Cappuccine italiane in un Ospedale civile, così diffusa e caratterizzante della realtà americana, resterà unica, almeno fino al secondo dopoguerra. Le Suore sono state ritirate il 31 dicembre 1967.
Nel precedente ordinamento l’intero Fondo faceva parte della serie Case chiuse, conservato nella busta denominata: “Levanto. Ospedale civile”.

SERIE CRONACA
Estremi cronologici: post 1890 – 1967 dic. 31
Consistenza: n. 1 busta e nn. 2 registri
Descrizione: La serie contiene due libri di cronaca che testimoniano la presenza e l’attività direttiva e amministrativa delle Suore presso l'Ospedale di S. Nicola in Levanto a partire dal gennaio 1920 fino al 31 dicembre 1967, anno del ritiro della comunità religiosa. Le Suore, che nel tempo sono costantemente rimaste in numero di tre, vi erano state mandate dietro richiesta del curato don Cinollo. In una cronaca è stilata anche la cronotassi delle Superiore che si sono succedute nella direzione dell'Ospedale, ed è l’unico documento che registra la data d'ingresso delle Suore, il 1° gennaio 1890, per desiderio della Marchesina Giorgina Tagliacarne, fino al trasferimento in località Madonna della Guardia di Levanto. Della serie fa parte il “Discorso di encomio” dove è ripercorsa l'intera storia dell'Ospedale di Levanto. Il relatore, don Rocco Cinollo, fu per cinquantotto anni curato del paese e per trenta Presidente della Congregazione della Carità che operava nell'Ospedale. L'excursus storico inizia nell'agosto del 1854 con l'epidemia del colera, per sovvenire alla quale si fa richiesta a Madre Rubatto di tre religiose: da lì comincia la vera storia dell'Ospedale di Levanto che, attraverso l’opera delle Cappuccine, divenne «luogo di dignità» e di cura non solo per i malati, ma anche ricovero per gli anziani indigenti.