Suor Edda della Santissima Trinità (Roda)


«Beato il servo
che accumula nel tesoro del cielo
i beni che il Signore gli mostra»

CENNI BIOGRAFICI 1

     Suor Edda Roda nasce il 30 ottobre 1940 a Leno, in provincia di Brescia (…). All’età di quindici anni inizia la frequenza della Scuola secondaria statale di Avviamento professionale, ma nel secondo trimestre del secondo anno si ritira per motivi di salute (…) conseguirà Il Diploma dopo il suo ingresso in convento nel 1965 a Varese.
Nel luglio del 1959 consegue però il Diploma di Infermiera generica presso l’Ospedale Bolognini di Seriate (…).
     Edda conosce le Suore cappuccine lavorando presso la Clinica san Francesco di Bergamo e il 24 settembre 1959 a Genova, inizia il probandato (…) il 12 giugno 1960 inizia il Noviziato a Loano e le viene dato il nome di suor Adalberta della Santissima Trinità. Dopo il Concilio, nei primi anni ’70, quando ne sarà data la possibilità, sceglierà di riprendere il nome di Battesimo, Edda (…).
     Il 2 ottobre 1962, a Loano, culla dell’Istituto, emette la prima Professione religiosa (…). Dalle poche note del suo Diario troviamo anche il sogno di essere missionaria di carità pensando all’Africa e ai lebbrosi, sogno che poi si concretizzerà, in obbedienza ai Superiori e anche alla fragilità della sua salute e della sua persona, in una missione in Italia di evangelizzazione al popolo, che occuperà in modo intenso e coinvolgente gli ultimi anni della sua esistenza (…).
     Nel settembre 1965 suor Edda è trasferita a Brescia come aiuto nella scuola materna. Vi rimane fino al settembre 1967, quando ritorna a Varese per proseguire gli studi che conclude a Genova nel 1970 conseguendo il Diploma di abilitazione all’insegnamento nelle Scuole del grado preparatorio (…). Il 16 ottobre 1967 emette i Voti perpetui (…).
     Gli anni dal 1966 al 1973, e poi ancora con una ricaduta nel 1987, la vedono più volte ricoverata nella casa di cura di Bergamo per sindrome astenica con cali del tono dell’umore che la fanno forse troppo superficialmente etichettare dalle sorelle come depressa e ipocondriaca (…) nell’ottobre 1974 Edda è di nuovo a Genova, in cura per esaurimento. Nel 1977 consegue il Diploma al Corso superiore di Teologia (…) e il suo servizio pastorale sfocia in un’intensa attività nell’ambito delle Missioni popolari (…), un’itineranza evangelizzatrice che fa crescere nel cuore di Edda un sempre più forte entusiasmo per l’annuncio del Vangelo nell’incontro con la gente (…): “Le persone che incontrava nelle case e nelle parrocchie le restavano affezionate (…) perché erano attratte nel bene. Era un fatto comune” 2(…). Vengono ricordate di lei l’affabilità, la facilità di parola capace di attirare la gente, la preparazione teologica, la semplicità nell’approfondire la Parola e nell’insegnare a leggere il Vangelo in modo nuovo, a pregare con il cuore e la sapienza nel consolare chi era nel dolore (…).
     Nell’agosto 1995 le viene diagnosticato un cancro uterino. È lei stessa a riferire tranquillamente la diagnosi alle suore in refettorio, di ritorno dall’ospedale dove aveva eseguito gli accertamenti (…). Le suore che sono state con lei o l’hanno incontrata nel periodo della malattia sono unanimi nel ricordare la grande pazienza e serenità nell’accettare e sopportare la sofferenza, le terapie, il grande malessere fisico che soffriva (…).

     Trasferita nella clinica di Bergamo muore il 16 giugno 1996, facendo ritorno al Padre in silenzio e discrezione, in un tipico stile di vita dimentico di sé, abbandonata a Colui che ha tanto amato.
     Il 23 settembre 2017 nella Curia di Bergamo è stato aperto il processo diocesano per la causa di beatificazione di suor Edda, ora Serva di Dio.


1 P. RESTA, Suor Edda Roda. Missionaria del popolo e apostola di consolazione, Gorle, 2016.
2 Ricordo di fra Giovanni Giuseppe Califano ofm, Postulatore generale dell’Ordine dei Frati minori.
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