Suor Maria Coletta di santa Chiara (Maria Giusto)


«Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra,
perché hai tenuto nascoste queste cose
ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli»



Suor Maria Coletta di santa Chiara, al secolo Maria Giusto, nasce a Sciarborasca di Cogoleto, in provincia di Genova, il 25 aprile 1865 da Giuseppe e Tomasina Ciarlo. Entra dalle Terziarie Cappuccine, fondate solo tre anni prima, accolta dalla stessa Madre fondatrice, e il 3 ottobre 1888, vigilia della festa del Serafico Padre san Francesco, riceve l’abito religioso a Genova. Emette la prima Professione il 24 aprile 1891 e i Voti perpetui lo stesso giorno del 1899 a Loano.
   Vive tutti i suoi 81 anni di vita religiosa nella Casa-madre di Loano come refettoriera, cantiniera ed ortolana e, come testimoniano le sorelle che le sono state accanto, «non ha fatto nulla fuori delle ordinarie attività casalinghe, ma tutto in lei si trasformava in profumo di santità»1. È stata una delle testimoni nel Processo per la causa di beatificazione della Madre Fondatrice, alla quale è rimasta legata per tutta la vita da un’autentica venerazione.
   È spirata dolcemente, com’era vissuta, nell’infermeria di Genova l’11 aprile del 1969 a 104 anni. Alcune sorelle affermano che al suo funerale, senza alcun precedente, erano presenti più di cinquanta consorelle, oltre che moltissimi religiosi e laici.

Suor Fulgenzia parla con suor Coletta

Il documento che segue è stato redatto da suor M. Fulgenzia Sciutto, che ha conosciuto personalmente e vissuto accanto per molto tempo a suor M. Coletta. È una preziosissima testimonianza e consiste in una raccolta di episodi narrati dalla viva voce della Nostra secondo una narrazione semplice, dal tono colloquiale, che riverbera una profonda evangelicità vissuta nell’umiltà del quotidiano.