Le Cappuccine accanto ai terremotati

Le Terziarie Cappuccine fin dagli inizi accorsero laddove le emergenze sanitarie e assistenziali richiedevano un servizio non solo infermieristico, ma anche, e soprattutto, umanitario, di consolazione e vicinanza. L’Italia è un paese che ha sofferto ripetutamente e con particolare violenza a causa di forti terremoti le cui conseguenze spesso hanno trovato lo Stato povero di mezzi e persone capaci di farsene carico. È quanto è accaduto nel 1908, nel terribile terremoto di Messina e Reggio Calabria; nel 1976 in quello che colpì il Friuli e, nel 1980, quello che interessò l’Irpinia. Storie di enormi perdite umane e dolore indicibile che, in pochi minuti, trasformano l’esistenza di migliaia di persone in una ferita che non cicatrizza più, ma anche luoghi che, improvvisamente, possono essere illuminati da parole di speranza, da gesti concreti di prossimità e di umile servizio che rendono sopportabile il sopravvivere anche ad un così vasto male.