Estremi cronologici: 1825 mar. 26 - 1989 nov. 21
Consistenza: nn. 2 buste e n. 1 registro
Descrizione: Suor Maria Francesca Rubatto è stata la prima Madre generale dell’Istituto e considerata tradizionalmente la vera Fondatrice. Anna Maria Rubatto nasce a Carmagnola, in provincia di Torino, il 14 febbraio 1844. Dopo aver perduto il padre in tenera età, ormai orfana anche di madre, a 19 anni si trasferisce a Torino dove è assunta come dama di compagnia, dal 1864 al 1882, dalla nobildonna Marianna Scoffone vedova Costa, della quale ben presto diviene anche collaboratrice nell’amministrazione dell’ingente patrimonio. Durante gli anni torinesi la Nostra inizia un’intensa attività caritativa, come laica consacrata, e collabora attivamente tra gli ammalati dell’Opera del Cottolengo, con le Dame di carità di san Vincenzo e negli oratori di don Bosco. Nell’estate del 1883, distintasi per un gesto di grande carità verso un giovane operaio, vede concentrarsi su di sé le speranze e gli inviti a far parte e ad assumerne la direzione, di una nuova fondazione dedita all’assistenza domiciliare degl’infermi indigenti, da parte di p. Angelico da Sestri Ponente ofmcap, della sig.na Maria Elice e del vescovo di Albenga, mons. Filippo Allegro che ne erano i promotori. Dopo un anno di riflessione la Rubatto, insieme ad altre cinque giovani, il 23 gennaio 1885 veste l’abito di Terziaria Cappuccina ed è designata Superiora della piccola comunità. Dopo sette anni dalla fondazione, già molto attiva in Liguria e in Piemonte, nel 1892 Madre Francesca, insieme a tre Suore, salpa verso l’America e in Uruguay, a Montevideo, e nello stesso anno anche in Argentina, la giovane Congregazione ha una rapida espansione in vocazioni ed opere.
L’intensa, ininterrotta e radicale donazione a Dio, alle consorelle e ai «suoi poveri», vissuta da Madre Francesca tra l’Italia e l’America latina che, per alternare la sua presenza e guida verso le Suore dei due continenti, compie ben otto viaggi transoceanici in soli dodici anni, si conclude dopo una breve e crudelissima malattia a Montevideo il 6 agosto 1904. Della Fondatrice si conservano 942 missive, tra lettere e biglietti; molte altre sono andate perdute o certamente distrutte dato che nel suo Testamento raccomanda espressamente «(…) a chi prenderà lo spoglio di tutti gli scritti a me diretti, la distruzione senza leggerli di quelli che saranno segnati: riservata, confidenze» . Dopo un’apertura assai tardiva e un non facile iter dei Processi svoltisi a Montevideo, Genova ed Albenga, la Causa di Beatificazione si è finalmente conclusa con il Decreto di eroicità delle virtù il 1° settembre 1988. Il 10 ottobre 1993, dopo essere stato attribuito alla sua intercessione un miracolo, Madre Francesca di Gesù è stata proclamata in san Pietro “Prima beata dell’Uruguay” da P.p. Giovanni Paolo II. Nel febbraio 2020 papa Francesco I ha riconosciuto il secondo miracolo attribuito alla Beata e decretato che venga canonizzata entro il 2021.
Il Fondo consiste in tre serie Cartella personale, Corrispondenza privata e Scritti privati, ovvero documentazione risalente ad un periodo precedente l’entrata nella vita religiosa, nel quale la Rubatto era ancora una laica, e quella prodotta da religiosa ma non afferente al suo ufficio di Superiora generale dell’Istituto. Il CSMR aveva operato uno smembramento dei documenti riconducibili alla Fondatrice estrapolandoli dalle serie di origine, nel presente Ordinamento si è scelto di mantenere parte della selezione operata nell’Ordinamento Villa per l’impossibilità di risalire al vincolo originario. Leggibilità buona.


serie: CARTELLA PERSONALE
Estremi cronologici: 1825 mar. 26 - 1989 nov. 21
Consistenza: n. 1 busta e nn. 2 volumi
Descrizione: La serie consiste nei documenti che ordinariamente vengono conservati nella Cartella personale delle religiose, ovvero relativi all’anagrafe e al necrologio. Riguardo agli estratti di nascita ne sono conservati due: il primo risalente al 1896, forse procurato dalla stessa Madre Rubatto, il secondo, del 1941, con molta probabilità richiesto al Parroco di Carmagnola perché necessario all’apertura del Processo informativo per la beatificazione, avvenuta nel novembre di quello stesso anno presso l’Arcidiocesi di Montevideo. I documenti sulla sepoltura, per lo più in copia fotostatica, sono stati raccolti quasi sicuramente dal CSMR presso la Curia provinciale e l’Arcidiocesi di Montevideo. Sempre il CSMR ha raccolto nella cartella una serie di articoli a stampa, originali e in copia, pubblicati sia in Italia che in Uruguay l’indomani della morte della Fondatrice.
Considerandoli quali effetti personali, nella presente serie sono stati inclusi un fascicolo manoscritto, delle autentiche di reliquie e due volumi a stampa di contenuto liturgico-devozionale appartenuti, secondo il CSMR, alla Madre Fondatrice. Del primo “Massime di S. Vincenzo (…)” sr. Romana Villa scrive in nota: «manoscritto antico [che] era nel cassetto della scrivania della Madre generale (1972). Non ne conosco la provenienza: sarà stato della Madre Fondatrice?»; precedentemente era conservato in un faldone ad anelli denominato “M. Fondatrice, curriculum-ricerche”. Nel gennaio 2015 sono state incluse nel fondo anche nn. 5 autentiche di reliquie (prive di queste ultime) che, da una nota storica di sr. Romana Villa acclusa alla busta in cui erano state riposte, erano anch’esse nella scrivania della Madre Fondatrice. Degli originali è stata fatta una copia per l'archivio della Comunità di Loano che li ha donati all'ASCG.

serie: CORRISPONDENZA PRIVATA
Estremi cronologici: 1884 set. 1 - 1904 gen. 18
Consistenza: n. 1 busta
Descrizione: La serie è costituita da corrispondenza di carattere privato tra la Rubatto e p. Angelico da Sestri ponente ofmcap, e la nipote. Il primo carteggio è quanto rimane delle lettere che p. Angelico ha indirizzato alla sig.na Anna Maria nel 1884, nel quale la informa del procedere, seppur faticoso e tribolato, della fondazione di Loano, e che testimonia altresì il discernimento operato con la futura Superiora dell’Istituto. Il secondo carteggio riguarda invece i familiari di Madre Francesca; a proposito nel Testamento Ella dava disposizione che, dopo la sua morte, tutte le lettere di carattere riservato venissero distrutte, pertanto si può ragionevolmente ipotizzare che anche la corrispondenza intercorsa tra la Fondatrice e i suoi parenti fosse più cospicua. Attualmente nell’ASCG sono conservate nn. 11 lettere ai familiari, di cui otto trascritte sui Copialettere. Si tratta di corrispondenza personale, non inerente all’ufficio di Superiora generale dell’Istituto. Delle undici, fra lettere e biglietti, ben nove sono indirizzate alla nipote Maria Destefanis, una alla sorella Maddalena e un'altra al fratello Luigi e ai nipoti.

serie: SCRITTI PRIVATI
Estremi cronologici:sec. XIX fine - ante 1904
Consistenza: n. 1 registro e n. 1 quaderno
Descrizione: La serie consiste in un registro in cui sono trascritti, per personale devozione, brani scritturistici e preghiere, insieme ad esortazioni spirituali, di cui due note allegate del CSMR precisano: “Preghiere ed esortazioni spirituali (copiate). In parte scritto da B. M. Fondatrice”, anche se solo in parte autografo, secondo una nota allegata di sr. Romana Villa, è uno dei documenti che più intimamente rispecchiano le forme di devozione più care alla Fondatrice. Il secondo documento è un quaderno tascabile del quale sr. Romana Villa ha annotato: «Probabilmente il quadernetto è stato usato dalla Madre come minuta ed anche come promemoria tascabile. Vi sono copiate lettere delle quali esiste un foglio di minuta. Vi sono copiate anche lettere ricevute dalla Madre».