Fondo Orfanatrofio “S. Giuseppe della Provvidenza” di Genova

Estremi cronologici: 1927 ott. 29 – 1958 mar. 22
Consistenza: nn. 2 buste, nn. 3 registri e n. 1 quaderno
Descrizione: Il Fondo consiste nella documentazione dell’orfanatrofio costituito dalle Terziarie nella sede di Genova. La Curia generale e la numerosa comunità religiosa si trasferisce a Genova nel marzo del 1888 e la prima sede è in Via delle Turchine; nell’agosto del 1893 le Terziarie sono in Via Peralto e svolgono principalmente l’attività di assistenza degli infermi a domicilio. Nell’ottobre del 1927, in un’ala dello stabile appositamente predisposta e distinta dalla casa religiosa, vengono ospitate le prime quattro bambine e costituito l’orfanatrofio di “S. Giuseppe della provvidenza”.
«Questo Orfanatrofio sorge attiguo alla Casa Generalizia […] Ne benedisse il locale Sua Eminenza Rev. Card. Carlo Dalmazio Minoretti, Arcivescovo di Genova, il giorno 6 Ottobre 1927 e il giorno 30 Ottobre, Festa della Regalità di Cristo Re, s’iniziò l’Opera con quattro orfanelle di Prà, per ottemperare al legato della marchesa Emilia Negrone dei principi Centurione-Brancaleone, rimasto fino allora insoluto»1 . Lo scopo dell’Ente era l’educazione morale e civile di bambine orfane e abbandonate a cui venivano fatti frequentare regolari corsi di studio nelle scuole pubbliche e instradate a specializzazione professionale in sartoria, cucito e ricamo. Le assistite non pagavano rette, ma l’Istituto riceveva aiuti, seppur non in denaro, dal Comune di Genova. La struttura era dotata di due dormitori e un’infermeria, un laboratorio di addestramento artigiano in sartoria e cucito, un’aula scolastica, terrazzi e cortile per la ricreazione e una biblioteca. Cinque suore vi svolgevano funzioni direttive, d’insegnamento, di sorveglianza e infermieristico. Tra il 1927 e il 1956 verranno accolte 149 bambine (comprese in una fascia d’età tra meno di un anno e 16 anni) , per un totale di 174 al 1958. Dal 1940 al giugno del 1946 non si registrano entrate; dal dopoguerra fino al giugno del 1956 ricomincia il flusso e, tranne durante una breve chiusura 2, le entrate riprendono nel dicembre dello stesso anno fino al gennaio del 1958 con l’ultima bambina. Nel marzo escono le ultime nove orfane e una nota a fine registro dice: «Definitivamente chiuso il 20 marzo 1958». Si può ipotizzare che le cartelle personali delle orfane, di cui il Fondo conserva solo alcuni ed incompleti esemplari, venissero rese loro all’uscita, insieme a tutta la documentazione scolastica e sanitaria prodotta durante il soggiorno.

SERIE REGOLAMENTO
Estremi cronologici: 1929
Consistenza: n. 1 registro
Descrizione: La serie è costituita da un unico documento ove compaiono, divisi in paragrafi: lo scopo della Casa, il vitto, le norme della ricreazione e dell'istruzione, la disciplina, le pratiche religiose, le norme sul passeggio, la cura sanitaria, la regolamentazione delle visite dei parenti e quella del comportamento nei vari ambienti dell'orfanatrofio. È ipotizzabile che ogni ospite ne avesse una copia.

SERIE ASSISTENZA
Estremi cronologici: 1927 ott. 29 – 1958 mar. 12
Consistenza: n. 1 registro
Descrizione: La serie consiste in un registro che riporta i dati relativi alle orfane ospitate dalle Suore dal 1927 al 1958, ovvero la matricola, i dati anagrafici, il tutore e la sua residenza, le date di entrata e d'uscita, la retribuzione mensile ed eventuali annotazioni riguardo il motivo per cui la bambina è ricoverata o quello per cui è ritirata.

SERIE ECONOMATO
Estremi cronologici: 1942 gennaio – 1958 mar. 22
Consistenza: n. 1 registro e n. 1 quaderno
Descrizione: La serie consiste in una documentazione contabile, un registro in cui sono riportate le entrate-uscite relative alle orfane e un quaderno nel quale, dall'agosto del 1946 al giugno del 1947, si era cominciato ad annotare anche la specifica provenienza delle offerte.

SERIE CORRISPONDENZA
Estremi cronologici: 1948 mag. 10 – 1958 mar. 12
Consistenza: n. 1 busta
Descrizione: La serie consiste nei carteggi con: la Prefettura di Genova, che provvedeva all'erogazione di sussidi all'Orfanatrofio; con il Comune di Genova che periodicamente effettuava rilevazioni statistiche delle Istituzioni stabili di ricovero (dal 1951 al 1955) a cui le Suore rispondevano con elenchi di nominativi delle assistite; con l'Ente comunale di Assistenza di Genova a cui veniva fatta richiesta di fondi, in occasione specialmente della S. Pasqua e S. Natale, a partire dal dopoguerra; con la “Fondazione Attilio Odero” di Genova; con la “Società di S. Vincenzo de' Paoli” di Genova; con il Provveditorato agli studi di Alessandria; con l'“Istituto Provinciale per l'infanzia G. Gaslini” di Genova; con l'Opera Nazionale per la Protezione della maternità e dell'infanzia, e con il Patronato scolastico di Genova a cui venivano chiesti libri scolastici.

SERIE CARTELLE PERSONALI
Estremi cronologici: 1954 set. 27 – 1958 gen. 27
Consistenza: n. 1 busta
Descrizione: La serie consiste nelle cartelle sanitarie di 12 bambine assistite dall'Orfanatrofio tra il dicembre del 1956 e il gennaio del 1958 e i controlli periodici fatti dall'Ufficio igiene e sanità di Genova; nn. 2 pagelle scolastiche dell'anno scolastico 1954-1955 presso la Scuola elementare B. Vernazza - G. Grillo in Via Salita delle Battistine, 12 di Genova.

1 ASCG, serie Case Istituto: “Prospetto cronologico di tutte le Fondazioni d'Italia, d'America e di Africa O.I”.
2Una nota ne chiarisce il motivo: «Chiuso il 30 giugno 1956. Dovuto a ristrettezza di locali e di attrezzamento per le esigenze moderne dell’opera stessa» (ASCG Fondo Orfanatrofio San Giuseppe della Provvidenza, serie Registri assistenza).