Estremi cronologici: 1877 ago. 13 – 2012 ott. 2
Consistenza: nn. 48 buste
Descrizione: La serie era stata ordinata da Madre Villa e condizionata in nn. 5 scatole. La 1^ di nn. 129 buste “Cartelle personali 1 – 170”; la 2^ di nn. 152 buste “Cartelle personali 171 – 370”; la 3^ di nn. 114 buste “Cartelle personali 371 – 550”; la 4^ di nn. 103 buste “Cartelle personali 551 – 1000”; la 5^ di nn. 105 buste “Cartelle personali 1001 – 1370” e la 5^ di nn. 81 buste “Cartelle personali 1371 – 1577”. In un ulteriore versamento nella serie è confluita anche la busta denominata: “Indirizzi parenti Suore” e un quaderno contenente un diario intitolato: “Suor Rita”.
La serie è costituita dalle cartelle personali delle Suore appartenenti all'Istituto, che ordinariamente comprendono: il certificato di Nascita, Battesimo, Cresima prodotti dalla Parrocchia o dal Comune di provenienza, il certificato di buona salute, costituzione robusta e vaccinazioni assolte, ovvero la documentazione che l’aspirante era tenuta a presentare per essere ammessa al Postulato. In alcuni casi sono presenti anche il certificato di matrimonio dei genitori, lettere di buona condotta del parroco o di referenza da parte del direttore spirituale della candidata ecc. Altri documenti della serie sono afferenti alla vita religiosa: le richieste autografe di ammissione alla Vestizione, alla Professione temporanea e a quella perpetua, al rinnovo semestrale o annuale dei Voti temporanei, le formule rituali in occasione della Professione dei Voti temporanei o perpetui. Dal 1920 le Costituzioni obbligano le singole suore a una dichiarazione di rinuncia ad ogni forma di compenso per il lavoro svolto, pertanto questo documento si aggiunge a quelli anagrafici e a quelli dei diversi passaggi canonici. In alcune cartelle personali sono presenti attestati di frequenza e titoli di studio o professionali conseguiti: se si tratta di diplomi d’infermiera è conservato l’attestato di abilitazione prodotto dalla prefettura di Genova, Bergamo e Milano. Relativamente alle suore italiane, passate dopo il 1973 alla Provincia italiana, delle cartelle personali fanno parte anche schede anagrafiche che indicano in dettaglio le domiciliazioni e gli uffici svolti dalle religiose, presumibilmente accluse dopo la morte. In questo periodo la consueta cartolina postale di annuncio di morte è sostituita da una circolare necrologica redatta dalla Madre generale o dalla Superiora provinciale o regionale, recante un breve profilo biografico della sorella defunta. Non mancano corrispondenza riservata, foto, scritti personali e, delle sorelle entrate in Istituto dopo la Seconda guerra mondiale, anche documenti d'identità, tessere sanitarie e libretti di lavoro e contributi pensionistici. Nessuna documentazione è stata conservata delle suore che, dopo la Vestizione (momento a partire dal quale si apriva la cartella personale e si assegnava la matricola sul “Libro mastro”), hanno lasciato l’Istituto volontariamente o perché dimesse.
Nella serie non sono comprese neanche le cartelle personali delle suore autoctone d’America e quelle delle suore partite dall’Italia e rimaste fino alla morte nelle fondazioni americane.
Dal 1973 teoricamente l’ASCG non dovrebbe più aver prodotto cartelle personali perché ormai aperte e conservate nelle Province e Regioni presso le quali le suore fanno ingresso, ciononostante la serie comprende quelle di suore che, per motivi di studio, di salute o di temporaneo servizio all’Istituto, hanno fatto parte della comunità religiosa sede della Curia.
All’interno della serie è stato seguito l’ordine di matricola del “Libro mastro”.